Ospiti

07.03.2026
Friburgo

Ospiti

Fabio Andina

Fabio Andina (Lugano, 1972) ha studiato cinema a San Francisco. Pubblica con l’editore italiano Rubbettino opere che conquistano pubblico e critica, imponendosi come autore dalla scrittura limpida ed essenziale, capace di dare voce a silenzi, gesti quotidiani e paesaggi montani che diventano metafore universali. Oltre alla narrativa, collabora con produzioni cinematografiche scrivendo sceneggiature per film e documentari. Vive in Ticino, tra Madonna del Piano e Leontica.

Chadia Atassi

Laureata in diritto all’Università di Damasco, la giornalista e scrittrice siriana Chadia Atassi vive a Losanna dal 2012. Scrive articoli, testi in prosa e novelle per numerosi giornali e siti arabi di primo piano come Diffa Thâlitha, Al-Arabiy al-Jadîd (The New Arab), la rivista al-Sawt pubblicata a Istanbul e il quotidiano indipendente al-Quds al-Arabiy.  

Flurina Badel

Flurina Badel è una scrittrice e artista poliglotta. Dopo una prima formazione in giornalismo, ha conseguito un Master of Fine Arts all’Institut Kunst HGK FHNW di Basilea e ha studiato all’Institut für Sprachkunst all’Università di arti applicate di Vienna. La sua prima opera poetica «tinnitus tropic» (editionmevinapuorger) è stata insignita del Premio svizzero di letteratura 2020. Flurina Badel ha tra l’altro beneficiato di una borsa di studio a Wintertuin (2024) e della Fondazione Jan Michalski (2023). Nel 2025 il suo primo romanzo «Tschiera» (Chasa Editura Rumantscha) ha ottenuto il Premio Letterario Grigione. 

Alessia Ballinari

Alessia Ballinari (1981) è nata e cresciuta a Bellinzona. Dopo la laurea magistrale in lettere moderne all'Università di Bologna ha lavorato presso un'agenzia di traduzione a Southampton, UK. Nel 2009 si è trasferita a Milano, dove ha conseguito un master in editoria libraria. Da allora ha cominciato a lavorare in ambito editoriale e non ha più smesso: attualmente si occupa soprattutto di letteratura tedesca e di editing della traduzione. Per le Edizioni Casagrande di Bellinzona ha tradotto «Hotel Bella Speranza» di Michael Fehr. Al momento sta lavorando alla traduzione in italiano di una scelta di prose di Adelheid Duvanel.  Appassionata di storie e di quartieri, ama attraversare i confini, a cominciare da quelli linguistici.

Elena Cappellini

Elena Cappellini è comparatista e traduttrice. È autrice di saggi su Michel Tournier, sul fantastico, sull’immaginario fotografico e radiologico, sul pensiero della differenza di genere, nonché della monografia «Corpi in frammenti» (Le Lettere 2013). Insegna traduzione editoriale alle scuole di scrittura Belleville e Holden-Feltrinelli. Finalista del Premio Stendhal 2017, ha tradotto, tra gli altri, Delphine de Vigan, Leïla Slimani, Simone de Beauvoir, Maria Pourchet, Pierre Lemaitre e Frédéric Dard.

Deborah Confortini

Deborah Confortini ha iniziato a lavorare nella traduzione dal tedesco e dall’inglese in Italia nel 1996 con i cataloghi d’arte. Poco dopo si trasferisce in Svizzera. Nel 2023 segue il corso di traduzione letteraria di Anna Ruchat, traduce i racconti di Hermann Burger e lavora alla traduzione di un libro per l’infanzia per Gallucci Editore. L’anno successivo, nell’ambito di un mentorato alla Casa dei Traduttori Looren, traduce il libro di Rolf Hermann «Das Leben ist ein Steilhang». Nel marzo 2025 accetta l’invito alla «Climate Fiction Days» di Pistoia dove partecipa a una tavola rotonda sulla traduzione letteraria. In settembre, nell’ambito del festival «Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo», collabora a un progetto di traduzione che porterà avanti anche nel corso del 2026.

Valentin Decoppet

Traduttore e scrittore, Valentin Decoppet ha concluso nel 2020 un master in traduzione e scrittura creativa alla Hochschule der Künste di Berna. Traduce dal tedesco e dallo svizzero tedesco in francese. Nel 2025, ha pubblicato una raccolta di poesia sperimentale («Charpilles») e due traduzioni («Hôtel Au-delà» di Noemi Somalvico e «La Machine» di Georges Perec e Eugen Helmlé). Valentin Decoppet sta scrivendo una tesi su Eugen Helmlé all’Università di Losanna. Vive con la moglie e i tre figli nei pressi di Berna. 

Carla Demierre

Carla Demierre ha studiato arti visive a Ginevra e creazione letteraria a Montréal. I suoi testi coniugano poesia e narrazione, sperimentazione formale e aspetti documentaristici. Nei suoi libri, tra cui «L’école de la forêt» (2023), «Mrioir, Mioirr» (2022) e «Qui est là ?» (2020), si trovano spesso figure femminili, registratori e fantasmi. Nel 2025 ha scritto un ritratto di Adelheid Duvanel per la serie di podcast Les Parleuses. Il suo prossimo romanzo «La fille de Mars» verrà pubblicato nel 2026 per le edizioni Corti.

Karin Diemerling

Karin Diemerling ha studiato germanistica e romanistica a Magonza, Amburgo e Firenze. Durante una formazione in editoria ha scoperto la passione per la traduzione: da anni traspone in tedesco letteratura contemporanea in lingua italiana e gialli in inglese. Tra le autrici e gli autori tradotti figurano Fabio Andina, Simona Baldelli, Donato Carrisi, Elena Stancanelli, Val McDermid e Jacob Ross. Vive tra Amburgo e Winterthur. 

Maya Dougoud

Maya Dougoud è professore associato presso la Scuola universitaria professionale di gestione di Friburgo (HEG-FR) e lavora come consulente legale in ambito accademico (Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale a Friburgo) con particolare attenzione al diritto delle TIC, alla protezione dei dati, alla proprietà intellettuale e al diritto pubblico. All’Alta scuola di gestione di Friburgo (HEG-FR) conduce diversi progetti legati alla digitalizzazione e alla sostenibilità. Formatasi alla Facoltà di diritto dell’Università di Friburgo, ha lavorato in uno studio legale bilingue (FR/DE) specializzato in diritto commerciale, poi presso il Ministero pubblico e presso Switch a Zurigo. Attualmente dirige il progetto «Uguaglianza di genere e trasformazione digitale» e la ricerca sull’imprenditoria svizzera. Si impegna anche in progetti sociali attraverso le sue associazioni, 38,5 e strukturelle. È inoltre vicepresidente della Commissione federale per le questioni femminili (CFQF).

Wagdy El Komy

Lo scrittore egiziano Wagdy El Komy, nato nel 1980 a Giza, si è affermato come una voce significativa della letteratura araba contemporanea. Nel 2022 ha pubblicato contemporaneamente due romanzi in lingua araba: il romanzo storico «Herr seiner Stadt» dedicato al pittore alessandrino Mahmud Said e l’autobiografia «Buch der Mutter». In tedesco è apparsa «Hüter der Tränen», una piccola selezione di racconti con un saggio del traduttore Joël László («Der gesunde Menschenversand»). I testi di Wagdy El Komy, che vive in Svizzera, riflettono la realtà egiziana nelle sue infinite e contrastanti sfaccettature. 

Isabelle Flükiger

Isabelle Flükiger, scrittrice friburghese di lingua francese nata nel 1979, ha pubblicato sei romanzi e un libro per l’infanzia ottenendo numerosi riconoscimenti. Ha scritto inoltre scenografie per il cinema, realizzato un film e partecipato a diversi progetti artistici pluridisciplinari. Con i romanzi «Best-seller» (Éditions Faim de siècle, 2011) e «Une Suisse au noir» (Éditions Antipodes, 2025), disponibili anche in tedesco, l’autrice ha raccolto consensi sulle due sponde della Sarine. 

Ruth Gantert

Ruth Gantert è traduttrice, redattrice e mediatrice letteraria. Nel 2022 ha vinto il premio internazionale di traduzione di poesia M’illumino d’immenso. Fino al 2025 ha diretto il progetto Viceversa (annuario e piattaforma di letteratura svizzera). Traduce dal francese, dall’italiano e dal retoromancio tra l’altro opere di Flurina Badel, Marion Fayolle, Anna Felder, Isabelle Flükiger, Jérémie Gindre, Alexandre Lecoultre e Frédéric Pajak.

Rolf Hermann

Rolf Hermann, nato nel 1973 a Leuk (VS), è considerato uno degli autori più poliedrici della Svizzera. Ha studiato anglistica e germanistica a Berna e Friburgo e nello stato americano dello Iowa. Scrive prosa, poesia, radiodrammi, spokenword e opere di teatro. Oltre a prodursi in monologhi che lo hanno portato in tournée in tutta la Svizzera ma anche in Europa, in Asia e negli USA, calca le scene in collaborazione di altri artisti come Matto Kämpf, Nadja Stoller, Mathias Schenk e Oli Hartung. Dal 2007 al 2022 ha fatto parte del trio Die Gebirgspoeten. Dal 2015 al 2019 ha scritto e presentato testi brevi per Radio SRF. Le sue opere sono state insignite di numerosi riconoscimenti, tra cui il premio alla cultura della Città di Bienne e due premi letterari del Canton Berna. Dal 2004, lo scrittore freelance vive a Bienne.

Blaise Hofmann

Nato a Morges nel 1978, Blaise Hofmann è autore di una quindicina di romanzi e racconti. Nel 2008 la sua opera «Estive» gli vale il Premio Nicolas Bouvier al Festival des Étonnants voyageurs di Saint-Malo e, nel 2023, il Premio per la letteratura del Canton Vaud. Articolista per diversi media romandi, trova il tempo per scrivere regolarmente pezzi di teatro e libri per la gioventù, tra cui «Les Mystères du Léman» (La Joie de Lire, 2024). Nel 2023, pubblica per le edizioni Zoé «Faire paysan», tradotto in tedesco e uscito in edizione tascabile nel 2024.

Judith Keller

Judith Keller, nata nel 1985 a Lachen, ha studiato scrittura letteraria a Bienne e Lipsia e tedesco quale lingua straniera a Berlino e Bogotá. Il suo romanzo di debutto «Die Fragwürdigen» (Der Gesunde Menschenversand), premiato dalla Città e dal Cantone di Zurigo, è diventato un radiodramma di SRF. Nel 2021 ha pubblicato il romanzo sperimentale «Oder?» (Der Gesunde Menschenversand) e nel 2022 il libro in testo e immagini «Das ramponierte Vertrauen/The battered trust» in collaborazione con la fotografa Nicole Zachmann (Vexer-Verlag). Il romanzo «Wilde Manöver» (Luchterhand 2023) è stato insignito nel 2024 del Premio svizzero di letteratura. Nel settembre dello stesso anno è apparso il volume con testi brevissimi «Ein Tag für alle» per le edizioni Gesunde Menschenversand. Vive con la famiglia a Zurigo. 

Joël László

Joël László (*1982 a Zurigo) lavora come traduttore e scrive pezzi teatrali, radiodrammi e testi in prosa. Cura la sezione Bibliotheca Afghanica alla biblioteca dell’Università di Basilea. Dopo l’opera «Das Buch vom Verschwinden» di Ibtisam Azem del 2023, nel 2025 pubblica per Lenos Verlag «Der Blinde und der Taube» di Ghassan Kanafani, la sua terza traduzione di un romanzo dall’arabo.

Catherine Lovey

Catherine Lovey è nata in Vallese nel 1967. Ha studiato relazioni internazionali e criminologia e ha lavorato come giornalista per la stampa scritta. Per le edizioni Zoé ha pubblicato «L’homme interdit» (2005), «Cinq vivants pour un seul mort» (2008), «Un roman russe et drôle» (2010), «Monsieur et Madame Rivaz» (2016). Con «Histoire de l’homme qui ne voulait pas mourir» (2024) ha vinto nel 2025 il Premio svizzero di letteratura.

Sarah Elena Müller

Sarah Elena Müller spazia tra letteratura, musica, ricerca e performance. Sperimenta, esplora, raccoglie e rielabora l’esperienza in forme di racconto diverse. Nel 2015 ha pubblicato il racconto «Fucking God» per la casa editrice Büro für Problem. Il suo romanzo di debutto «Bild ohne Mädchen» (Limmat Verlag, 2023) ha ottenuto numerosi premi ed è stato nominato per lo Schweizer Buchpreis e il Rauriser Literaturpreis. Dal 2016 calca i palcoscenici con il gruppo spoken pop combo «Cruise Ship Misery», con il quale ha pubblicato due album. Attualmente sta lavorando al seguito di due romanzi e al romanzo a fumetti «Unwell» in collaborazione con l’illustratore Luca Schenardi. Dal 2024 partecipa al gruppo di ricerca «Autofiktion & Bewusstsein» del FNS.

Thierry Raboud

Di origine vallesana, Thierry Raboud è scrittore, poeta e critico letterario per il quotidiano La Liberté. Dal 2022 presiede la giuria del Premio svizzero di letteratura patrocinato dall’Ufficio federale della cultura. La sua prima raccolta, «Crever l’écran» (Empreintes, 2019), figura tra i candidati al Premio Pierrette Micheloud. «Terres déclives» (Empreintes, 2022), tradotto in tedesco e italiano, ha invece ricevuto il Premio Tirage Limité/BCU. La pubblicazione della sua prossima opera è prevista nel marzo 2026 per le edizioni La Baconnière.

Yves Raeber

Yves Raeber, attore e traduttore letterario, si occupa in particolare di opere teatrali e prosa. Tra le sue ultime traduzioni figurano il romanzo «Grande-Fin» di Romain Buffat, il saggio «Die Kuh im Dorf lassen» di Blaise Hofmann e la poesia «Schieflage» di Thierry Raboud. Attualmente lavora ai romanzi «Comme de l’eau dans l’eau» di Myriam Wahli e «Milch Lait Latte Mleko» di Ed Wige. Nel 2018 ha ottenuto un sussidio dal Cantone di Zurigo per «Ruhe sanft» di Thomas Sandoz e nel 2019 un riconoscimento letterario dalla Città di Zurigo per «Die Panzerung» di Philippe Rahmy.

Matthieu Ruf

Matthieu Ruf, autore e ballerino, calca regolarmente le scene con la compagnia di arti viventi Cie Matea di cui è fondatore. I suoi spettacoli associano testo, musica e movimento e vivono di collaborazione («Seconde nature» con la musicista Cyrielle Formaz (Meimuna), «Les Chaises musicales» con la Comédie Musicale Improvisée). Matthieu Ruf figura tra i soci fondatori del collettivo letterario AJAR («Vivre près des tilleuls», Flammarion, 2016) ma ha lavorato anche come giornalista per la redazione economica della rivista L’Hebdo. Ha pubblicato il romanzo «Percussions» (éditions de l’Aire, 2016, Prix Georges-Nicole e Prix des libraires du Livre sur les quais), la breve fiction «Seconde nature» (Paulette éditrice, collana «Les pives», 2018), l’opera dedicata al pubblico giovane «Les Mystères de l’IA» (La Joie de lire, 2025, con illustrazioni di Rémi Farnos) e «Le Jour des silures» (éditions Zoé, collana Elen Fern, 2023), con la collaborazione di Anne-Sophie Subilia, Aude Seigne e Daniel Vuataz. Il suo prossimo romanzo «Le Héron et son double» arriverà nelle librerie questa primavera.

Noemi Somalvico

Solettese classe 1994, Noemi Somalvico ha ricevuto numerosi riconoscimenti con il suo romanzo di debutto, tradotto in francese nel 2025, «Ist hier das Jenseits, fragt Schwein». Nell’autunno 2023 ha beneficiato di una borsa di studio del Literarisches Colloquium Berlin. L’anno successivo ha pubblicato la raccolta di racconti «Das Herz wirft in der Brust keinen Schatten» con la quale ha vinto il Premio Clemens Brentano e il Premio per la letteratura del Canton Berna. Vive a Berna, dove scrive, canta, raccoglie e lavora sulla lingua.

Claudia Steinitz

Claudia Steinitz, nata e tornata a Berlino dopo un lungo periodo trascorso a Zurigo e Amburgo, traduce da anni testi letterari dal francese. Durante i setti anni in Svizzera ha imparato ad apprezzare il plurilinguismo, traducendo tra l’altro diversi autori e autrici al di là del Röstigraben, tra cui Catherine Safonoff, Olivier Sillig e Fanny Desarzens. Le traduzioni degli autori haitiani Marie Vieux-Chauvet e Lyonel Trouillot hanno dato un contributo fondamentale all’ampliamento del suo campo di attività.

Per contrastare la solitudine della scrivania (sebbene Claudia lavori spesso e volentieri in gruppo) ha rappresentato per otto anni il Literaturübersetzerverband (VdÜ) in seno al Consiglio europeo delle associazioni di traduttori letterari (CEATL). È inoltre socia fondatrice di Weltlesebühne, l’associazione che si prefigge di dare visibilità al lavoro delle traduttrici e dei traduttori in ambito letterario.

Renato Weber

Nato nel 1987 da genitori tedeschi, Renato Weber ha trascorso l’adolescenza in Romandia. Dopo gli studi di lettere (francese e italiano) a Basilea, Pavia e Neuchâtel, ha insegnato a diversi livelli e codiretto la rivista Les Lettres et les Arts. Da dieci anni vive essenzialmente di traduzione letteraria e tecnica, attività che completa con mandati di rilettura, transcreazione e partecipazione a giurie. Oltre a una serie di testi brevi, ha firmato sette traduzioni dall’italiano tra cui «Les Myrtilles du Moléson» di Giovanni Orelli (2020).

Roxana Cristina Zaharia

Roxana Cristina Zaharia è nata a Iasi, in Romania, ma da 25 anni vive a Parigi. Diplomata all’Università di Bucarest in letteratura inglese e iraniana e all’INALCO in relazioni internazionali, ha curato l’edizione di libri illustrati e letteratura per la gioventù prima di dirigere i servizi di cessione dei diritti di traduzione per case editrice. Oggi costruisce ponti da una lingua all’altra, dando una voce romena a opere francesi e viceversa.

Gabriella Zalapì

L’artista visiva Gabriella Zalapì, di origini inglesi, italiane e svizzere, ha studiato alla Haute école d’art et de design di Ginevra e vive a Parigi. Reperisce i materiali che utilizza nella storia della propria famiglia: riprende fotografie, archivi e ricordi e li mixa in un intreccio tra storia e immaginazione. Il suo primo romanzo «Antonia» (Zoé, 2019) è stato insignito del Grand prix de l’héroïne Madame Figaro e del Premio Bibliomedia. In «Willibald» (Zoé, 2022) Gabriella Zalapì racconta con il suo stile preciso ed essenziale le vicissitudini di un uomo, la cui vita tanto tragica quanto rocambolesca trasforma la famiglia in una vittima collaterale. Il suo ultimo romanzo in ordine di tempo «Ilaria ou la conquête de la désobéissance» (Zoé, 2024) racconta la fuga di un padre con la figlia di otto anni nell’Italia degli anni 1980. «Ilaria» ha ottenuto diversi premi letterari, tra cui il Premio Femina des lycéens, il Premio Roman des étudiants France culture e il Premio Blù Jean-Marc Roberts.

Podio d'apertura

Michael Hermann

Il geografo e politologo Michael Hermann, classe 1971, è uno dei maggiori specialisti in sondaggi d’opinione e analisti politici della Svizzera. Con il suo istituto di ricerca Sotomo, che tra l’altro gestisce il barometro elettorale della SSR SRG, osserva la politica svizzera e l’evoluzione delle opinioni della popolazione. Hermann cura una colonna politica della NZZ am Sonntag e insegna al Geographisches Institut dell’Università di Zurigo. Il suo ultimo libro si intitola «Was die Schweiz zusammenhält. Vier Essays zu Politik und Gesellschaft eines eigentümlichen Lands».

Thierry Steiert

Nato nel 1963, di professione avvocato, Thierry Steiert è sindaco di Friburgo dal 2016. Ha lavorato come cancelliere al tribunale circondariale, caposervizio al Dipartimento di polizia e segretario generale della Direzione di sicurezza e giustizia del Cantone di Friburgo. Eletto nell’Esecutivo comunale nel 2011, ha diretto l’Amministrazione generale e le Institutions bourgeoisiales. Rappresenta la Città di Friburgo verso l’esterno, in particolare in seno al comitato dell’Unione delle città svizzere. Presiede il consiglio d’amministrazione di SINEF SA e di Eau de Fribourg – Freiburger Wasser SA. Ama il ciclismo su strada e lo sci-escursionismo.

Shqipe Sylejmani

Nata nel 1988 a Pristina in Kosovo, Shqipe Sylejmani vive in Svizzera da quando aveva quattro anni. Ha studiato giornalismo e comunicazione a Zurigo. Nel suo lavoro di autrice intreccia le esperienze della diaspora albanese in Svizzera con la ricchezza culturale del suo Paese di origine costruendo ponti tra due mondi. Dopo «Bürde & Segen» e «Würde und Vergebung» presenta «Stolz und Widerstand», il terzo romanzo che vede protagonista Shote Hoti con i suoi viaggi.

Mara Travella

Mara Travella (1993), dopo gli studi in lettere presso l’Università di Friburgo, ha conseguito un dottorato in letteratura italiana presso l’Università di Zurigo. Promotrice culturale, Mara Travella è da marzo 2025 direttrice artistica di Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. È parte dei comitati di Chiassoletteraria, festival internazionale di letteratura, delle giornate dedicate a scrittura e traduzione Rencontres de Bienne, di aller-retour e di CH NETZWRK (2023), l’Associazione dei festival letterari svizzeri. Ha co-fondato la piattaforma dedicata alla drammaturgia svizzera di lingua italiana Luminanza (2020). 

Moderazione

Anna Allenbach

Anna Allenbach, nata a Zurigo nel 1980 e cresciuta in Ticino è traduttrice e artista. Dopo aver lavorato in agricoltura e teatro studia traduzione a Zurigo e più tardi arti visive a Zurigo e Milano. Traduce per leggere; scovare e capire i contenuti nascosti e scoprire altre prospettive. Tra gli autori tradotti vi sono Peter Bichsel, Anna Kim, X Schneeberger e Noëmi Lerch. Vive e lavora a Mendrisio. 

Velia Ferracini

Scrittrice e ricercatrice, Velia Ferracini ha collaborato con l’illustratore Archibald Gibut-Monzon alla realizzazione della raccolta di poemi «Les Flaques», pubblicata nel luglio 2023 per le Éditions des Fleurs e insignita del Premio di poesia dell’Académie romande. Nel 2022 ha ottenuto una borsa del programma Mentorat deLittératurePro patrocinato dal Canton Vallese che le ha permesso di lavorare con il poeta vallesano Pierre-André Milhit al romanzo «Lave mes cendres» arrivato in libreria nel febbraio 2025 per le Éditions Encre Fraîche. Titolare di un Master of Arts in lingua e letteratura francese e storia, Velia Ferracini lavora attualmente a una riflessione sulla letteratura svizzera nell’ambito di un dottorato all’Università di Friburgo che poggia sulla Collana ch. Il primo articolo, pubblicato in un’opera diretta da Tania Collani e Tatiana Civelli, riguarda la traduzione di «Bambine», romanzo di Alice Ceresa. Velia Ferracini figura tra i protagonisti della scena culturale romanda: siede nel comitato della Société des écrivain·e·s valaisan·ne·s (SEV), ha fatto parte di numerose giurie letterarie (Roman des Romands, Littéra Découverte, concorso letterario dei giovani della SEV e Choix Goncourt de la Suisse) e scrive per diversi media (Décadrée, Quatrième Mur, La Liberté, L’Année du livre suisse).

Marie Fleury Wullschleger

Marie Fleury Wullschleger ha conseguito un dottorato in lettere alla Freie Universität di Berlino. Esperta di letteratura contemporanea, partecipa attivamente alla scena culturale svizzera in veste di organizzatrice e moderatrice di incontri letterari. Fa inoltre parte della commissione editoriale della Collana ch dal 2024 e insegna tedesco e francese a classi di scuola secondaria a Ginevra. 

Raphaëlle Lacord

Raphaëlle Lacord, traduttrice letteraria, ha recentemente tradotto il primo romanzo di Sarah Elena Müller «L’Enfant hors champ» (Zoé, 2025). Con la traduzione di «Trois âmes sœurs» di Martina Clavadetscher ha vinto il Premio Caillé nel 2024 e nel 2023 è entrata nella rosa dei candidati al Premio Médicis étranger. Ha inoltre partecipato all’edizione delle opere complete di Gustave Roud e si occupa del progetto Écrire Encore Suisse. Dal 2025 è caporedattrice della rivista svizzera Viceversa Letteratura al fianco di Daniel Vuataz. Vive a Losanna.

Camille Logoz

Camille Logoz vive a Losanna, in Svizzera, e traduce dal tedesco al francese romanzi, opere teatrali, saggi, fumetti e letteratura per ragazzi. Lavora anche come assistente alla regia, editrice, insegnante e mediatrice letteraria. È vicepresidente dell’A*dS, Autrici ed autori della Svizzera. 

Olivier Pitteloud con la classe 3F3

Olivier Pitteloud è scrittore e insegnante di francese e filosofia al liceo Sainte-Croix di Friburgo. Da quando ha integrato nel suo programma di letteratura alcune opere tradotte, incoraggia gli allievi a riflettere sulle dinamiche della traduzione. Quest’anno partecipa al Festival Aller-Retour con la classe 3F3 con la quale ha realizzato numerosi progetti dedicati proprio alla traduzione.

Monica Salvan

Titolare di un dottorato interdisciplinare all’INALCO di Parigi («Langues, littératures, sociétés», 2011), Monica Salvan ha pubblicato un’opera sui cambiamenti dell’immaginario identitario romeno sotto la pressione della mobilità («Mobilités et imaginaire identitaire des Roumains dans l’Europe d’après 1989», Peter Lang, Berna, 2014). Ha inoltre coordinato l’esposizione «Cadres de mémoire» dedicata all’esilio e alla migrazione prima e dopo il 1989. Basata sulle testimonianze di scrittrici e scrittori di origine romena che vivono e lavorano all’estero, l’esposizione è stata presentata per la prima volta nel 2017 al festival «4+1 tradurre traduire übersetzen translatar» a Coira. Monica Salvan ha insegnato lingua e letteratura francese per sei anni in Normandia (Francia), dove ha contribuito all’organizzazione del festival interdisciplinare «Printemps balkanique». Nel 2020, ha ottenuto un CAS in politica culturale all’Università di Basilea. Attualmente è responsabile per le relazioni internazionali presso il Museo nazionale di letteratura romena di Iași (Romania) e fa parte del comitato organizzatore di FILIT, il festival internazionale di letteratura e traduzione (13a edizione nell’ottobre 2025).

Claudio Spescha

Claudio Spescha è nato nel 1971 a Coira, con radici romanze nella Surselva. Ha studiato romanistica e giornalismo a Zurigo e Montpellier e lavora come giornalista televisivo e presentatore per SRF e RTR. Parallelamente è attivo come traduttore letterario e traduce regolarmente opere letterarie romanche in tedesco, tra cui quelle di Leo Tuor («Cavrein», Limmat 2014) e, più recentemente, di Jürg Gautschi («Gegenrauch», Edition Bücherlese 2025). Claudio Spescha ha tradotto in romancio diversi radiodrammi di Gion Mathias Cavelty.

Florence Widmer

Florence Widmer, direttrice supplente della Casa dei traduttori Looren, è nata a Vevey e cresciuta tra Sydney e l’Oberland zurighese. Da sempre si interessa degli aspetti linguistici e culturali della traduzione. Dopo gli studi di anglistica e storia dell’arte, ha proseguito la sua formazione con una laurea in comparatistica alla University of Texas di Austin. Passando da Cambridge, è tornata all’Università di Zurigo dove ha lavorato come incaricata di corso di letteratura inglese. A Looren si occupa di eventi e borse di studio come pure del programma nazionale per la promozione delle nuove leve. 

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